Come si usa lo zafferano in stimmi

Lo zafferano si presta a molti più usi di quelli che possiamo immaginare.

In ambito culinario è utilizzato come spezia, ma i suoi impieghi vanno oltre l’uso in cucina infatti ha molte proprietà utili per la cura del corpo ed è anche un ottimo rimedio naturale per molti disturbi.

Per ottimizzare al meglio la resa dello zafferano in stimmi vi consigliamo di eseguire delle semplici operazioni che vi consentiranno di valorizzare i vostri piatti.

Per prima cosa sminuzzate gli stimmi di zafferano metteteli in una tazzina insieme ad acqua molto calda (potete anche utilizzare latte o brodo). Coprite la tazzina per mantenere caldo l’infuso e piano piano potrete vedere che l’acqua inizierà a colorarsi di giallo fino ad arrivare ad essere di un caldo color arancione.

Lasciare in infusione per almeno 20/30 minuti; se si vuole assaporare al meglio tutte le proprietà e gli aromi dello zafferano, é consigliabile lasciare in infusione anche 2 o 3 ore. Infine versare l’infuso nella ricetta, meglio a fine cottura, per non far cuocere lo zafferano.

Una cottura troppo prolungata può far perderete parte dell’aroma: pertanto é meglio  aggiungerlo alla vostra ricetta in corso d’opera, verso la fine della cottura e non all’inizio, se la spezia cuoce si perdono le proprietà  organolettiche.

Non é necessario usare l’infuso immediatamente,  esso si conserva fino a 48 ore se conservato in modo corretto in frigorifero.

Oltre che negli infusi sarebbe bene mettere lo zafferano anche in ciò che mangiamo, risotto a parte, nella pasta, nelle frittate, nella carne e nelle salse. Attenzione: aggiungerlo sempre a fine cottura per non alternarne il sapore e le proprietà organolettiche.